Libertà
Iolanda La Carrubba
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Piove, ma come al solito è un discorso già fatto
sepolto sotto insospettabili apparenze
nelle immediate vicinanze
di un numero costantemente d'oro.
Sciolto in acqua tiepida color di terra
il tempo è scandito secondo un meridiano interrotto
corrotto da epidemiche circostanze
che richiamano al ricatto.
Distratto, poi rimodellato, il mondo dorme
sotto forme di povertà e miseria
ed un carrarmato cingolato
imbruna la misera ombra del sole
sulla devastante realtà birmana.
Umanità accecata dai troppi riflettori
socchiude gli occhi, attenti a voltarsi altrove
e nell'ultimo atto riflette, ma poi muore.
Come può dichiarare pace
un cuore di rame, finto e rianimato.
Come può risuonare vero amore
su labbra sconosciute e senza meta.
Quando:
nei cimiteri il pianto costa un euro l'ora
quando nei mari
è il petrolio a seppellire i misteri.
Domande poste da altre menti
diventano insistenti, petulanti
l'inflazione è in aumento
annullamenti di contratti
e in attesa dei consigli per gli acquisti
piove:
l'ombrello è aperto
il giornale in tasca
un fiore all'occhiello
e solo vuoto nella testa.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Iolanda La Carrubba
Sono figlia d’arte, i miei genitori entrambi pittori, hanno ritratto il mondo in cui desideravo vivere fin da bambina, quando il tepore del latte, si colorava del dolce miele solare e le giornate invitavano al risveglio. Il mio primo sguardo iniziava a vivere, dentro i splendidi quadri dei miei genitori. In questo in
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