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Sociale 2 ottobre 2007 · lettura 1 min · 1107 letture

Libertà

Iolanda La Carrubba 29 poesie pubblicate
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Piove, ma come al solito è un discorso già fatto sepolto sotto insospettabili apparenze nelle immediate vicinanze di un numero costantemente d'oro. Sciolto in acqua tiepida color di terra il tempo è scandito secondo un meridiano interrotto corrotto da epidemiche circostanze che richiamano al ricatto. Distratto, poi rimodellato, il mondo dorme sotto forme di povertà e miseria ed un carrarmato cingolato imbruna la misera ombra del sole sulla devastante realtà birmana. Umanità accecata dai troppi riflettori socchiude gli occhi, attenti a voltarsi altrove e nell'ultimo atto riflette, ma poi muore. Come può dichiarare pace un cuore di rame, finto e rianimato. Come può risuonare vero amore su labbra sconosciute e senza meta. Quando: nei cimiteri il pianto costa un euro l'ora quando nei mari è il petrolio a seppellire i misteri. Domande poste da altre menti diventano insistenti, petulanti l'inflazione è in aumento annullamenti di contratti e in attesa dei consigli per gli acquisti piove: l'ombrello è aperto il giornale in tasca un fiore all'occhiello e solo vuoto nella testa.
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L'autore
Iolanda La Carrubba

Sono figlia d’arte, i miei genitori entrambi pittori, hanno ritratto il mondo in cui desideravo vivere fin da bambina, quando il tepore del latte, si colorava del dolce miele solare e le giornate invitavano al risveglio. Il mio primo sguardo iniziava a vivere, dentro i splendidi quadri dei miei genitori. In questo in

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