Mai, colsi

E così, mio Amore gentile e disperato, dedico a Te
ogni rosa che abbracciai di vita e senza coglierla
solo odorandola, resi ancor più splendente di colori.
Perché nulla potesse esser simile a uno strappo tremante e interrotto,
ma tutto invece si rimpolpasse di correnti vitali, pregne di linfa.
Che il fiore stia là, sempre nella terra senza sanguinare.
Simbolo splendente di delicato
terribile sentore naturale e
non avvizzito addobbo morto, in una fiasca
a forma di (stupido) vaso.
Ecco il mio dono.
Non colsi... mai.
©
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