Difendilo!
Aquila reale
affido a te il mio segreto
nascondilo fra le tue piume
difendilo da maldicenti voci.
Una cascata di prorompenti acque
mi ha sommersa
timor sento nel morir affogata.
Due raggi di sole mi abbracciano
su un letto d’erba mi depongono.
Lieve il tatto nell’asciugarmi il volto
e riscaldar l’intirizzito corpo.
Ad un melodioso canto gli occhi si dischiudono
come bacio rasserena l’animo.
Stanca, cullar mi lascio dalle sue braccia tese
Ormeggiata agli argini di un fiume
la canoa ci accoglie
dolcemente si adagia sulle placide acque.
Alberi ombrosi e sconosciuti fiori osservo.
Farfalle, lucciole, libellule
leggiadre volteggiano.
Tenere passioni
scrivono un sonno illecito.
Naviga verso il mare la canoa
Al risveglio non svanisce il sogno.
Fili d’oro le dita di dolce vento
sul seno spargono.
Nell’oblio labbra si perdono
Frondosi rami complci
da indiscreti sguardi difendono.
Un nuovo colore, vecchio come il mondo,
germoglia ancora tra
le pennellate degli arcobaleni..
©
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Commenti (2)
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Elisabetta Randazzo5 dicembre 2005
”Un nuovo colore, vecchio come il mondo, germoglia ancora tra le pennellate degli arcobaleni.. ” Molto bello il finale...
G
Grizzly9 dicembre 2005
Un'apertura alare che spazia sulle emozioni a volo libero. E chi ti ferma più?
