Gli anziani

Non ci sono più gli occhi di chi
intravede un alba raggiante,
dopo un lunga notte
passata a scrutare l’orizzonte.
Non ci sono più le mani ferme
di chi tiene stretto il mondo,
senza paura che ogni sogno sprofondi.
Non ci sono più le spalle larghe
di chi reggeva il fardello della vita
senza avvertire il suo logorio.
Non ci sono più le gambe di chi correva
nel prato fiorito della giovinezza
come un treno sui binari della ferrovia.
Ci sono solo occhi che vedono
ma non guardano più,
ci sono solo mani che tremano
ma non afferrano più,
ci sono solo pensieri fissi
che non cambiano più,
ci sono stanze piene
di ore, minuti e secondi
interminabili,
case con pareti
affrescate da storie di vita
mai lette,
cofanetti colmi di oro e pietre preziose
indispensabile per sogni futuri
dimenticati in soffitta o in cantina
affogati nella polvere da chi gli sta vicino.
La morte è anche questo...
©
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