La biblioteca sotto il monte
Amari replicanti
i bibliotecari
senza nesso,
androidi mattutini
messi al mondo a caso
con volti ignavi di gesso,
stasi dell'attesa
e puzza sotto al naso;
mani con i guanti
per istinto di difesa,
che muovono a guisa di compassi
fermi anche se mossi
dai loro stessi passi;
nel cuore un fuoco spento
e avita pelle di tempra finta,
vitrei occhi senza vento
e parole smozzicate
vanno a spinta;
come statuari monoliti,
o umanoidi invisi,
cuori solitari
non restituiscono sorrisi
e parlano tra i denti,
persino con se stessi
amari e diffidenti.
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L'autore
andrea ristori
Nel mio caso il termine biografia e' tautologico perche' io vivo per scrivere della vita e scrivo per continuare a vivere. La mia unica e vera ambizione e' cercare la relazione tra universo e femminilita' attraverso l' amore o l' innamoramento, provando a migliorare il mondo con l' arte della poesia. Sono nato a Fi
Commenti (1)
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Francesco Scolaro8 settembre 2016
Poe molto ben rimata che si legge d'un fiato la cui riflessione probabilmente è rivolta verso personaggi, addetti che nel loro ambito denotano una sorta di asetticità una mancanza di calore umano e per questo, come dice l'Autore, forse su Marte paradossalmente sarebbero più umani. Non so se ho colto il pensiero di Andrea diversamente me ne scuso, resta comunque il fatto che mi è molto piaciuta.
