Il Sorriso Degli Infermi
Massimiliano Ruggiu
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Sul sentiero dei ricordi il mio corpo si trascina
dissetando le vestigia con il sangue caldo e scuro
e un sudario di corallo si distende sul futuro
come il tuffo di una fiamma dentro un lago di benzina.
Ogni battito legnoso dentro il petto mi ferisce
più del morso di una piuma o del bacio di un coltello
mentre ascolto il suo silenzio sulla bocca che avvizzisce
e divora la speranza come un cancro nel cervello.
Presto l’onda disegnata sullo schermo sarà piatta
nella fredda indifferenza di un’alcova bianca e spoglia
dove il sole non risorge ed il sogno non imbroglia
col suo verbo indecifrato e la pelle ancor più astratta.
Quando il corpo raggrinzito sarà cibo per i vermi
forse allora la mia vita avrà un senso d’applaudire
con le mani doloranti e il sorriso degli infermi
che diranno una preghiera poco prima di dormire.
©
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Massimiliano Ruggiu
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