Veleno e Paradiso
Massimiliano Ruggiu
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Piove sangue sopra l’erba che profuma di benzina
nella notte illuminata dalle fiamme del Demonio
e c’è un angelo che corre, mentre un altro si trascina
sul sentiero sconsacrato che conduce al manicomio.
La bambina a piedi nudi grida aiuto senza voce
e mi guarda dietro il vetro coi suoi occhi spalancati
bianchi come la purezza, grandi quanto i suoi peccati
mentre cerco di scacciarla con il segno della croce.
Una suora sorridente scende lenta dalle scale
con in mano una siringa e un cuscino stropicciato
ed io cerco di scappare ma il mio corpo è incatenato
come un cane timoroso in balìa del temporale.
Ora il cuore picchia forte come un pugno dentro il petto
e le lacrime roventi creano solchi lungo il viso
finché l’ago mi raggiunge e comincia a fare effetto
quel veleno tanto odiato che mi porta in Paradiso.
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Massimiliano Ruggiu
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