GRAZIA DELEDDA (una Donna)
Il paese del vento dove le aquile ignorano il tempo,
su in alto al monte inchinato a un Cristo venuto da lontano
guardano i lecci intrecciati dai millenni,
nella soglia perenne di menti eccelse e di malelingue.
Caparbia e minuta scavava l'oscuro presagio
tra le parole rubate in attimi ingannevoli,
dove parlavano le menti volate da oltremare,
riempivano di sogni un'adolescenza ingrata.
Voleva essere tra le pagine di una terra che amava,
nonostante le note stonate di un paese avverso,
raccontava di leggende e di truci vendette,
intenerita dagli amori chiacchierati alla fontana.
Oltre le mura eterne scompaginava i pensieri,
tra le dame altezzose di un misero lignaggio
e i segreti innominati sepolti lungo il fiume,
raccolti nel brusio delle canne spazzate dal vento.
In un cammino fatto di semplici pensieri
s'inerpicava per raccogliere i fiori più in alto,
voleva raggiungere il cielo per bere alla fonte della luna,
per restare Donna alla corte del dono più ambito.
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
Commenti (1)
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Mina Cappussi19 settembre 2016
Ritratto inedito di una poetessa e di una terra i cui destini s'intrecciano nelle maglie del tempo. Efficace la descrizione, interessanti i rimandi che raccontano una storia difficile, come tutte le storie difficili di anime che precorrono i tempi. Complimenti Gianni Manca
