Ruderi
Ruderi,
sepolcri nudi
di pietre silenti,
il depravato, decrepito sguardo
di una bieca bifora,
dai riflessi incandescenti,
bagnata da pioggia cieca
sul sommo innominato
di una cupola vetusta
che svetta angusta
tra i venti crudi
di un abisso obliato;
ruderi,
la stasi estatica
di un antico risveglio
da un evo
notturno e limaccioso
si staglia eterea
sul silenzio intonso
e minaccioso
della memoria;
ruderi
dell'essente,
lividi accenni di oscure vestigia,
cave stanze inermi
svuotate dalla storia,
i miei passi fermi
al presente
sono solenni viaggi
al di là del tempo.
©
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L'autore
andrea ristori
Nel mio caso il termine biografia e' tautologico perche' io vivo per scrivere della vita e scrivo per continuare a vivere. La mia unica e vera ambizione e' cercare la relazione tra universo e femminilita' attraverso l' amore o l' innamoramento, provando a migliorare il mondo con l' arte della poesia. Sono nato a Fi
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