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Riflessioni 2 ottobre 2016 · lettura 2 min · 886 letture

Gli ultimi

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G Paolo Landoni 39 poesie pubblicate
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Seguendo il rituale percorso le tenebre sono scese sul giorno e nel silenzio che si fa strada la notte sta calando la sua spada. Incastonate in un cielo superbo le stelle coronano l’universo la luna risplende sorridendo nell’oscurità che tutto va chiudendo. Del dì senza più il fondo campane sanciscono l’ultimo affondo l’ieri ormai è solo un ricordo passato sull’ultimo loro rintocco. Ormai spente le luci nelle case l’intorno è in un silenzio di pace c’è chi dorme in un morbido lettone e chi sta adagiato sotto un cartone. Sdraiato sotto un lungo portico scudato da un telone che odora d’antico un giovane da tutti chiamato il filosofo sta disteso nell’abbraccio del suo solo. Aveva casa, affetti e un lavoro ma la crisi col suo volto da diavolo come molti l’ha lasciato sulla strada ma a lui non va d’affogare nella rada. Al mattino sotto gli alberi del parco studia ancora senza nessun disarmo chinato sui suoi vecchi libri di scuola sperando di tornare a vivere nella regola. In fondo al porticato c’è un ubriaco da tutti chiamato il dionisiaco stringendo a se il suo cagnolino si trova bene nel suo mondo etilico. Tra una sbronza e l’altra straparla sputa sentenze sul un suo amico patriarca che solo dalla fantasia di un avvinazzato possono uscire da uno ormai svezzato. Uno straniero alquanto strano non masticando nulla di italiano s’è isolato in fondo contro il muro non conoscendo ancor nessuno. All’orecchio ha sempre una radiolina piacendogli la musica classica si sente come un maestro d’orchestra mimando il suono con la mano destra. Tra questi ultimi c’è una pure ragazzina accasatasi nel tempo con la sua piccolina or lor divetta ha riccioli dorati e pur nel misero tutti le fan regali. E nel vederla ogni giorno più signorina in molti auspicano che diventi una ballerina poiché anche gli ultimi han diritto a qualche strenna e non vivere la vita sempre nell’amarezza.
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© Nilodan Gi. Pi. / Ottobre 2016 Poesia bimestrale di ottobre con cui collaboro con una mia poesia, quasi sempre inedita, dal maggio 2013.

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L'autore
G Paolo Landoni

Nasco e vivo a Rho, città a pochi chilometri da Milano. Il nome con il quale firmo le mie poesie (o, come normalmente sottolineo, le mie “scribacchiate”) è “Nilodan” (diventato poi “Nilo” per gli amici di forum): un semplice, quasi banale rimescolamento delle lettere del cognome spingendomi ad adottarlo e a farlo dive

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