Giorni di vendemmia

Lucide, morbide perle
in grappoli raggruppate,
mani delicate raccolgono
depositando in ampie gerle
a lesti passi incamminar
per lunghi viottoli selciati
mani avvinghiate su tesi cingoli
per alleviar il peso si fatto.
Odori acri seppur dolci
inebriar narici
di uomini forti, stanchi
del lungo camminar ma... felici
e poi
tini ripieni di vermiglie biglie
pronte ad esser pressate
da nudi piedi
di giovani donzelle
e canti e risa
tutta una festa intorno
mentre le delicate gemme
rilasciar fanno il dolce nettare
all'affondar delle esili gambe
e
lunghe gonne ritmando s'alzano
mal celando marmoree natiche
agli occhi di baldanzosi giovani
intanto da lontano
nei lunghi filari spogli
una dolce canzone
riempie l'aria d'amore.
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Commenti (3)
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Francesco Lubrano Radagast6 ottobre 2007
molto idilliaca e profumata di biologica genuinità...
B
Bruno6 ottobre 2007
vendemia di altri tempi descritta molto bene e la nota veritiera che racconta quando le famiglie si ritrovavano in allegria con canti e gioia, da non dimenticare, grazie.
Marinella Fois7 novembre 2017
Leggendo questi versi, mi sono tuffata nel passato, ho risentito il mio canto, ho indossato collane di perle, ho calpestato a piedi nudi l’uva nei tini.

