Le botteghe del Borgo
Occhi tondi
di gesso,
di esangue assenza,
sguardi di sprezzante atavismo
a un dipresso, ortostatiche salme di legno
nemiche del cuore del sole
di un mortale cinismo robusto
con rughe di sdegno
e disgusto
nelle parole;
hanno il gelo acuto e demenziale
di inverni spettrali,
i fantasmi delle infernali botteghe
con il cuore muto di piombo
e medievale
della caccia alle streghe;
le malmostose e sepolcrali buche del Borgo,
lividi abissi del nulla,
maleolente tombe inattive
dell'inumano, terrifico gorgo
di putrescenze intellettive,
ignominiose maschere vive
dove menti e pensieri
di origine ignota
si prendono addosso
pregiudiziose
maxillo facciali
espressioni di mota.
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L'autore
andrea ristori
Nel mio caso il termine biografia e' tautologico perche' io vivo per scrivere della vita e scrivo per continuare a vivere. La mia unica e vera ambizione e' cercare la relazione tra universo e femminilita' attraverso l' amore o l' innamoramento, provando a migliorare il mondo con l' arte della poesia. Sono nato a Fi
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