Dionisiaca (la vendemmia)
Grappoli d’oro,
specchi di stelle,
frutti succosi simili a perle
cantano in coro
dentro le ceste
al caldo sole, all’aspre terre.
Nettare dolce,
tiepido sangue, feste campestri
il mosto accende:
antiche danze dentro ai tini
di campagnole e contadini.
Dal sacrificio
nascerà il vino,
figlio del sole e della terra,
gran beneficio,
dono divino
per rallegrare chiunque beva.
Di calda luce,
d’uve l’essenza, chiara riluce
in trasparenza.
D’un baccanale, ebbro, sognare:
che grande gioia è vendemmiare!
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Commenti (2)
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Zima6 ottobre 2007
tutta la gioia della vendemmia in un testo al quale le rime (ottima scelta) conferiscono musicalità, ritmo e allegria!
Triste8 ottobre 2007
”Che grande gioia è vendemmiare! ” E questa immensa gioia traspare dai versi ricchi di musicalità che fanno pensare ad un canto leggero e melodioso che si alza lungo i filari... mentre si raccolgono quei meravigliosi grappoli d'uva... premio prezioso della fatica di un intero anno.. Solarità, leggerezza, gioia.

