Dorati smeraldi sui tralci
Con l’orgoglio di un generale
plotone di viti schierate
guarda, ricordando, del padre,
gesti a ipotecare il futuro;
evitando l’ora più calda
o pioggia e rugiada che bagna
è questo, del vestito, il tempo
di mosto, il profumo d’Autunno.
Pampini a celare riflessi
- dorati smeraldi sui tralci -
e grata la mano accarezza
gioielli che inebriano il cuore
- natura che chiama alla festa
nel lusso di semplici azioni
riempiendo le fila di voci
d’amici trovati a suggello –
e grida e sorrisi ammiccanti
consueti quei complici gesti
nel rito che parla d’eterno
di Terra che dona i suoi frutti.
Rosseggiano i tini ed il cielo
- vinaccia che i piedi colora -
rallegra l’odore del mosto
risate colorano l’aria.
È grato lo sguardo che abbraccia
vendemmia di grappoli dolci
filari teatro di vita
nel ciclo che dona e riceve.
©
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Commenti (4)
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L
Laura Cappellini6 ottobre 2007
nei versi si legge l'amore per la terra e la gioia nel raccogliere quello che ci dona; poesia scritta con stile impeccabile.
Paolo Ursaia6 ottobre 2007
Un quadro di Rubens, questa poesia, in versi scintillanti.
Rasimaco7 ottobre 2007
versi molto belli che descrivono finemente il momento della vendemmia e racchiudono in se stimoli ad amare la terra ed a goderne dei suoi frutti...
Giovanni Monopoli7 ottobre 2007
Una poesia che l'autore ci presenta per dare l'emozione viva di una vendemmia tra i filari per un amore della natura in tutti i suoi aspetti che circondano la bellezza della terra


