In nomine
Avverto una verità
che non conosco, una
percezione di nuove
geografie
a parole rubate che
fabbricano gabbie,
manufatti fuori posto.
Questa incruente
insolente insostenibile
crudeltà che crea
il mostro perfetto
la presenza scenica
l'immaginazione
l'ironia la leggerezza.
Sveliamo, per un attimo
all'eterno disordine del
mondo, il silenzio imposto.
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