Spettro
Mi perseguita ancora lo spettro.
Nei miei sogni compare la sua effigie
muta e mi ricorda il tuo capriccioso sorriso.
Speravo fossi come il fantasma di Dunvegan,
ancorato al tuo castello scozzese,
immune altrove.
Evidentemente sei libera come il vento di primavera
e ti porto ovunque, anche in questo angolo di mondo
nuovo.
Nel mio castello risuonano ancora le tue catene,
leggere come la laguna dei tuoi occhi.
©
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