Insonnia
Credimi se t'agghiaccia
l'amara luce che s'intaglia
e si conficca esanime
alla parete.
Par conduca un turbine d'orbite,
s'apra in un ronzio che tumultua,
foce o sorgente d'altra presenza.
E più non s'intenerisce
il tuo volto che non m'ode.
Alla balaustrata del nulla
che sovrasta
s'afferra il cuore.
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