Orfano con genitori
Orfano di una vita senza colori
orfano in una casa coi propri genitori,
o meglio in casa di coloro
che l'hanno messo al mondo,
un mondo senza oro:
solo piombo. Si leva in cielo
libero il colombo, ma lui vede
solo un tetro ma desiderato velo
di libertà. S'una panchina
fin dalla sera prima
per evitare cinghiate dolorose
sulla schiena sognando un campo di papaveri e rose
poiché il dolore
è maggiore
del pungente freddo scuro.
Il suo cuore non può essere più puro
come altri coetanei. E sul ponte
guardando il vuoto a mani strette,
pensa - vaffanculo e siano maledette
le attese righe mai lette
di una gioventù mai vissuta.
©
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L'autore
Bertolotti Paolo Francesco
Sono nato nel 1980 in provincia di Torino, in Alta Valle Susa. Ho iniziato ad appassionarmi alla poesia intorno agli undici anni. La montagna, il mare e più in generale la natura sono le tematiche che mi sono più a cuore al principio. Insoddisfatto della mia poesia ho smesso di scrivere a sedici anni sotterrando la
Commenti (1)
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N
Nicomar10 ottobre 2007
tremendo ritratto di disagio familiare fra violenze gratuite e dura sofferenza, il finale è vertiginoso da ”pelle d'oca”...