Racconto di marzo

Tanti giorni sui bordi del campo
a raccogliere spighe e papaveri.
Quante volte sulla riva del mare
a raccogliere pietre rosa.
Ho percorso la strada dell'amore
verso la casa dell'accoglienza.
Ho camminato la mia via tra il verde e l'azzurro
confondendosi i colori.
Quando le fonti furono quasi vuote
il vento di marzo spinse il tempo
verso un altro piano gia' sbattuto e stanco
dove il cielo non conosceva il volo degli aquiloni.
La' c'era rumore, molto rumore e la lingua tacque,
gli occhi bassi non sapevano un sorriso.
L'acqua era lenta, scendeva con un flusso laminare.
Il cielo chiuso di grigio sovrastava i nostri corpi ignudi.
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
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