La notte
Giulia Gabbia
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Così giunse la notte
in un banale orizzonte
dietro alle mie spalle
dove il sole scompare.
In un silenzio che tace
dinanzi alla luna
ma parla in lontananza
orlato di stelle.
Un po' m'assomiglia
il suo cuore profondo
gelido e triste
nel suo pianto
che delira e grida
qualcosa se ne é andato,
chissà forse per sempre
o forse in quel sogno
consapevole
che non sa dove
inizia la realtà
e termina la fantasia
ma resta impresso
nella memoria
senza tempo.
É una malinconica
che si contempla
al calare di ogni sera
come se avessimo
stabilito
un appuntamento in eterno
per scrivere i versi più tristi
pensando
...la notte é immensa
ancor di più senza lui.
©
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L'autore
Giulia Gabbia
Sono nata un giorno d’estate .In un giorno come tanti ,uguale ad altri fatto di routine quotidiane e di tran tran giornaliero . Un giorno di afa, uno di quelli in cui la città rimane vuota e silenziosa .E’ proprio in quel giorno dove il silenzio emergeva lungo la corsia dell’ospedale, cosa rarissima da sentirsi, che
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