La luna in perigeo
Guarda, figlia de’ Medici
questo meraviglioso
sorriso del cielo.
Le sue belle labbra
di bianco dipinte
si affacciano
sulle tue morbide curve
stasera, come alla sua amante
ella ti porge un regalo.
Guarda, Davide di marmo
che da secoli volgi
il braccio al fiume
stanotte stai anche tu
con lo sguardo vitreo
a osservare il cielo?
Quanto sei bella Luna,
calda, avvolgente, madre
in una città fredda,
senza amori, senza panni.
Come una meretrice
affabile e affarista
stanotte c’hai affascinati
(vecchia volpe... o vecchi trucchi
da maestra d’illusioni!)
e ci siamo tutti incantati
un minuto ad osservarti.
Piangi pure? Come se
il dieci agosto fosse lontano!
Leonida o Perseo sono sempre
pronti ad affrontarti.
E noi, sfortunati, tremanti
su questa terra insipida
Stanotte che ti abbiamo
un po’ più vicina
ti sussurreremo un ultimo
desiderio.
©
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L'autore
Ilaria v
Scrivere è parte del mio essere. La mia prima poesia la scrissi in terza elementare e sono sempre stata contenta di giocare con le parole per creare immagini a mio pacimento... Non posso definirmi una poetessa perchè ho ancora tanto da imparare e devo ancora crescere.....
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