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Fantasia 22 novembre 2016 · lettura 1 min · 847 letture

Che tempi

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gabriele vacca 162 poesie pubblicate
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Stasera si cena in trattoria dissero in coro gli amici mentre si passeggiava per la via: Mangiamo gli spaghetti ai ricci come i signori d' alta borghesia che si posson levar tanti capricci degustando ogni ghiottoneria e rincasano spesso molto alticci: Io adoravo la gastronomia ma in tasca non avevo spicci. Il mio lavoro mal remunerato non lasciava spazio allo stravizio ma finsi di non essere umiliato: E con un pretesto un po' fittizio dissi che mi avevano invitato ad un festino di stampo natalizio: Mi separai alquanto sconcertato sfruttando l'istante più propizio. Rientravo cheto ed avvilito verso il vecchio quartiere dove abitavo in affitto e dove tante sere a lavoro finito mangiavo con piacere un panino imbottito: A volte uscivo dal quartiere per lo sfizio d' essere sortito ma se andavo a vedere uno spettacolo ambito a cena dovevo rimanere senza il panino farcito e senza bere un bicchiere.
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L'autore
gabriele vacca

Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do

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