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Fantasia 11 aprile 2019 · lettura 3 min · 790 letture

La schedina

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gabriele vacca 162 poesie pubblicate
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Nella sera ormai buia cade ancora la pioggia e lei, al caminetto assisa con le gambe allargate dalle fiamme lambite si sollazza annoiata attizzando un legnetto un po distratta e mogia: e nel mentre il marito torna a casa contrito. Mi dispiace tesoro se neppure quest’oggi ho trovato lavoro: servirebbero appoggi e propizia fortuna per un po’ di decoro. Mi addolora mio caro che non trovi lavoro e non puoi guadagnare per comprar da mangiare: così, pure stasera senza il pasto sperato si continua la dieta: dice lei con candore mentre il forte languore è da poco tornato. Non ti prendere pena lui risponde amoroso: come tutte le sere salteremo la cena: cercheremo nel letto le carezze ed i baci che ci danno calore poi facciamo l’amore. Alla sera seguente non cambiavan le cose: lei, vicina al camino che le manda calore sulle cosce arrossate: d’improvviso arrivato lo sfigato marito chiede alquanto contrito cosa fai mia diletta? lei risponde incurante senza gioia né pena sto scaldando la cena. Qualche giorno è passato ma un lavoro il marito non l’ha ancora trovato: oramai si è stancata e le torna alla mente la virtuosa scenetta che la notte passata con diletto ha sognato. Lei si sente umiliata ma si vede costretta perché un corpo affamato non capisce più niente: si concede sgomenta per un po’ di denaro poi s’inventa una scusa con l’astuzia di un baro sperando che il marito ne resti sempre ignaro. Di tutto ha cucinato nel rovente camino: le bistecche di manzo e il rouleau di tacchino e ha comprato del vino invecchiato in trentino. E’ imbandita la mensa in attesa che arrivi il consorte, tradito: e ogni tanto ripensa all’onore perduto per il lauto spuntino: mentre allarga le gambe nel rovente camino. Quando sente la chiave nella toppa la fantasia, fila col vento in poppa è calma, e si appresta alla finzione sperando che il marito non l’accoppa: resta esitante, in cerca di sortita aspettando ciò che lui propone: ma spontanea scaturisce la battuta dopo una breve esitazione e dice con voce sbarazzina ho vinto al gratta e vinci stamattina. A prima vista, lui non si scompone e si adegua al gioco di scopone: poi dice, imitando il buontempone e ingoiando il rospo nel groppone: alle fiamme non star troppo vicina potrebbero bruciare la schedina.
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L'autore
gabriele vacca

Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do

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