Sogno d'un disio
Aleggia un'aria di primavera;
il tempo si ferma
e albeggia la sera.
Si quieta il rumore
e solo i respiri
e il batter del tuo cuore
par udire.
Ma i grilli nel buio
dal calor nutriti
cantano in coro
l'amor di coloro
che son lor vicini.
Ti prendo per la mano
e su di me
ti faccio sedere:
con un dito sfioro le tue labbra,
con la mano tocco il tuo sedere.
Nel buio il mio disio si manifesta
per poi leggerti il sogno
che avevo con te, nella mia testa.
©
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L'autore
Bertolotti Paolo Francesco
Sono nato nel 1980 in provincia di Torino, in Alta Valle Susa. Ho iniziato ad appassionarmi alla poesia intorno agli undici anni. La montagna, il mare e più in generale la natura sono le tematiche che mi sono più a cuore al principio. Insoddisfatto della mia poesia ho smesso di scrivere a sedici anni sotterrando la
Commenti (1)
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O
Oliviero Angelo Fuina15 ottobre 2007
Elegante componimento, supportato da giusta musicalità in elegante lessico evocativo. Dove erotismo è tutto nella chiusa, sottaciuto e lasciato libero di modellarsi all' l'immaginario erotico del lettore.