Un cielo affranto
Giulia Gabbia
289 poesie pubblicate
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C'è un treno che parte
a fatica respira
C'è un treno contrario
che avanza nella galleria
Di colpo una luce
che luce non è
Nell'aria polverosa
la vita più non c'è
Ultimo viaggio
in un unico binario
Ho visto mio fratello morire
per errore umano
Campi d'ulivi
macchiati per sempre
crepe profonde
nel cuore della gente
quelli che restano gridano
il loro dolore
Il treno respira...
poi muore
©
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L'autore
Giulia Gabbia
Sono nata un giorno d’estate .In un giorno come tanti ,uguale ad altri fatto di routine quotidiane e di tran tran giornaliero . Un giorno di afa, uno di quelli in cui la città rimane vuota e silenziosa .E’ proprio in quel giorno dove il silenzio emergeva lungo la corsia dell’ospedale, cosa rarissima da sentirsi, che
Commenti (1)
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M
Mariasilvia7 dicembre 2016
Il trascinante correre del treno che morte trascina con se... Rumore e rottami, sangue e lacrime. Tristi episodi che si verificano ancora. Ben stilata e ottimo testo. Un titolo particolarmente sublime... Complimenti sinceri
