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Riflessioni 15 ottobre 2007 · lettura 1 min · 1258 letture

Genocidio

M
Maria Francesca 703 poesie pubblicate
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Giacciono infranti gli specchi degli occhi. Grida l'orrore, grida alle pareti spesse .delle coscienze. -Chi fu? - -loro, noi non eravamo lì, non abbiamo sentito il crollo della montagna. Essi furono, i mostri, i macellai. No, non abbiamo visto il fulmine. Essi hanno tracciato le strade del sangue, costruito le fabbriche di morti, scoperchiato il baratro di ogni orrore. ogni limite. Noi eravamo altrove fermi.- Giacciono infranti gli specchi degli occhi, ciechi, fra la neve muta e un ricordo che si allontana.
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Per quanti hanno distolto lo sgurdo.Le ragioni di stato non saranno un alibi, mai.

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L'autore
Maria Francesca

Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol

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Commenti (1)

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C
Corifeo16 ottobre 2007

Forte e capace di dipingere il ritratto di quelle persone che preferiscono voltare il capo piuttosto che affrontare il probelma. I genocidi non sono finiti, in tutto il mondo continuano ad avvenire: Africa, Asia, America, Europa vi siamo tutti coinvolti, non serve mettere la testa sotto la sabbia!