Voglio Darti Una Parola
Voglio darti una parola
che non serva,
che non cada
piatta, storta,
distorta tra i troppi segni
vecchi e nuovi,
gesti e suoni,
corpi e menti.
Voglio dirti qualche cosa
che ti arrivi,
che ti muova,
che ti smuova
da ogni tuo tempo incerto,
accarezzi
la tua bocca
nell'inverno.
Voglio ferirti il sangue,
sottopelle,
sotto l'ossa,
sotto tutto
voglio farti sanguinare,
mescolare,
confondere,
far scordare
a me stesso il tuo reale:
non guardare,
non cercare,
non pensare.
Voglio tutto senza niente,
perché dire
la parola
che io cerco
non può non fare male.
©
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