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Ribellione 20 dicembre 2016 · lettura 1 min · 676 letture

Natale a berlino

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gianni manca 462 poesie pubblicate
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La notte luccicava di colori e di risate lungo la strada gravida di stelle, nei giochi scanzonati di farfalle effimere nella danza degli oggetti inanimati pieni di speranza. Su quei banchi sazi di anime profane scintillavano le attese di una sacra veglia, spensierati e festosi nelle stelle ridanciane dimentichi dei giorni e di promesse fatue. Come una meteora scaturita dall'inferno inghiottita di frammenti di vita e di luci, la vedi stagliarsi contro un cielo oscurato inginocchiato sulla carne sparpagliata tra le stelle. La follia scagliata alla rinfusa senza una ragione, ancora una volta immolata senza ritegno, nel nome di un Dio scevro di misericordia nell'insolenza della codardìa. Resta attonito lo stupore sui visi protesi al cielo nel baratro del sangue rappreso, mentre scintillano indifferenti coriandoli di domande inutili, strette tra le mani di un rancore lontano.
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L'autore
gianni manca

sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.

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Commenti (2)

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Giacomo Scimonelli20 dicembre 2016

Una notte come tante... una sera di festa in attesa del santo Natale... sorrisi e speranze spezzate improvvisamente dalla pazzia di individui che non hanno e mai avranno rispetto per la vita propria e altrui... una follia che non riuscirà mai a trovare una ragione... una spiegazione non esiste quando si uccide... quando si uccidono persone innocenti che non hanno nessuna colpa... l'ultima strofa cerca di dare una spiegazione ancorandosi ad un rancore lontano che inspiegabilmente vive nei cuori di pazzi individui... e con i morti ancora sparpagliati a terra hanno inizio una serie di domande inutili che alla fine non troveranno mai una risposta certa e chiara... ribellione e sensazioni che toccano il cuore...

Francesco Rossi20 dicembre 2016

Che dire, solo tristezza, amarezza, senso di impotenza verso questi orrori, Ormai si sono spese tante amare parole nei confronti di chi usa questo tipo di violenza che non ha senso e proprio una mia poesia sul non senso o sul senso reale che si coglie quando gli avvenimenti si accaniscono verso gli indifesi. La storia non cambia. Quando si usa la violenza e il terrore a pagare sono sempre quelli che non centrano.