Rovello di Capodanno
Vento che soffi nell'aere nevoso e che gela
di Capodanno.
Vento che susciti tremor che in me si rivela
per Capodanno.
Vento ora ascolta il solingo mio canto,
vento mio indomito e invinto.
Vento, quel ch'ora ti chiedo è importante:
vento mio, taci un istante.
E fa che il turbine
dei miei pensieri
che la caligine
gli atti insinceri
tosto sian spazzati via in un momento
tosto la smettano d'infligger danno.
Sferzali vento
di Capodanno.
E fa che il prossimo
anno sia nuovo;
non dico ottimo
ma non ritrovo
d'ansie e infelici sussurri e tormenti
d'ansie in me ferme e annidate e sgomento.
Vento possente
fa' il cambiamento.
Vento che soffi nella mente mia e mi arrovelli pur a Capodanno
so che cosa stai pensando:
"io soffio ignaro ed è un giorno festoso e sol tu ti stai sì tormentando,
lasciami stare, godi il Capodanno!"
Lo so, ma son fatto così e seppur vada sì delirando
a chi faccio danno?
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Commenti (1)
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Rosanna Peruzzi3 gennaio 2017
Un vento che soffia nell'anima agitando tutti i suoi tormenti, quando ci si sente in qualche modo nalinconici, tristi, addolorati si detesta il mondo intero e ogni cosa distrurba i nostri pensieri, anche un vento che agisce come la sua natura vuole.
