Gloria
Dicon che alla vittoria il Capitano
guardò l’esercito, poi si accasciò.
Sdegnò il paese di cui ora sovrano
era divenuto, il vuoto guardò.
Appena un cenno a spargere il bottino
ricco tra i militi, lui lo sdegnò.
Cessò la pioggia, rispuntò il mattino
a incoronare lui che si chinò.
Tornavano i soldati ora contenti
all’agognata casa, ritornavano
e gloria e pace, il Capitano lì
non mosse muscolo, ma alcuni attenti
sentirono. Cantava - riferivano -
"amore mio, amor, ritorna qui!"
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