Quel nastro rosa

Non lo so e me lo chiedo
non so quanti anni Tu avessi,
forse venti forse dieci o qualcuno in più.
Non so quanto brillasse il sole
- e se brillasse -
in quel giorno maledetto
sopra lo stagnare dell'aria vischiosa.
Capisco soltanto la furia che si abbatté sulle Tue ginocchia
la rabbia della miseria che scese incontrollata.
Dondolava fuori dal balcone quel nastro rosa
in trepida attesa dell'oro dei capelli,
forse non avevi neanche gli anni dell'incoscienza
quando dopo l'atomica rinascita
riudisti lo scricchiolio del dondolo.
Quando lo confondesti pensando fosse il tuo cuore...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!