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Amore 5 gennaio 2017 · lettura 1 min · 2414 letture

Quei fianchi di peonia

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Thomas Rivolta 66 poesie pubblicate
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Quando m’impregno il fegato della tua essenza caricandoti quei fianchi di peonia scoprendo le mie palpebre cadenti c’è un attimo, un istante in cui è come se mi arrendessi se accettassi perdutamente il ricatto dei tuoi zigomi arrossati non è nel tuo sguardo che depongo le armi ma nel tuo sontuoso odorare e venire come di mare perdo allora me stesso, la miseria che mi contraddistingue ti defloro all’infinito tu e la tua acqua lattea nella quale naufragare divoro e ti appartengo.
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Quando m’impregno il fegato della tua essenza
caricandoti quei fianchi di peonia
scoprendo le mie palpebre cadenti
c’è un attimo, un istante in cui è come se mi arrendessi
se accettassi perdutamente il ricatto dei tuoi zigomi
arrossati14 aprile 2018
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Thomas Rivolta
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Seconda strofa strepitosa (Karapet)

Commenti (2)

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Rosanna Peruzzi5 gennaio 2017

Uno sguardo che si perde nella bellezza sensuale della donna amata, senza più difese, s'arrende a quell'istinto incontrollabile che il desiderio provoca nella mente e nel corpo... e la passione dilaga e prende forma quell'ansia di possedere il corpo e l'anima che lo ha sedotto e sconvolto.

amore e eros che si abbracciano all’infinito, letta con interesse, piacevole riga dopo riga, se ne assapora l’essenza fino a quasi sfiorare l’immagine di ciò che vive in quel momento l’autore... bella