Il traguardo del tempo

E nel cammino d’ogni giorno
al tempo imploravo d’essermi compagno
ma lui era sempre innanzi al mio io
e mai riuscivo a stare nel suo raggio.
Di fermarsi l’ho supplicato
a perdifiato gli ho pur urlato
lui manco un attimo ha rallentato
per vedere qual distacco m’avesse dato.
Nel silenzio del suo cammino
imperterrito cantava un suo inno
io pur se stanco continuavo a seguirlo
non volendo che mi lasciasse solo.
Sempre più veloci i giorni passavano
la mia chioma ormai era argentata
a bassi occhi seguivo il mio passo
strascicato sul tortuoso sentiero.
Da lui volevo sol sapere il mio futuro
quanti giorni ancora avevo in serbo
davanti a quello sconosciuto disegno
tracciato sul quadro dell’Eterno.
Sforzandomi di guardare lontano
vedevo un solo orizzonte piatto
il cielo sopra me vestiva in grigio
velocizzando le stagioni che scorrevano.
Nel mio umore ormai sfiancato
chiudendo tra le mani il mio volto
mi son seduto su un vecchio tronco
aspettando l’arrivo del mio destino.
Nel silenzio scorreva il tempo
singhiozzi e pianto
venivano soffocati dal vento
e dall’autunno mio cadente.
Un dì nel sentirmi toccare un braccio
alzando gli occhi ho visto il tempo
guardarmi e con amichevole sorriso
porgermi l’ormai corta sua mano.
Forse nel vedermi così stanco
aveva deciso di starmi al fianco
così abbiamo riso e scherzato
non curanti del passaggio del tempo.
Allo striscione dell’ultimo chilometro
chinandosi mi prese in spalla
e rilassandomi della vita tagliammo
insieme il rosso filo del traguardo.
Ma lui frettolosamente volle ripartire
salutandomi mi lasciò di nuovo solo
la mia corsa era ormai alla fine
essendo nel silenzio oltre il mio tempo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
G
Tutte le opere →
L'autore
G Paolo Landoni
Nasco e vivo a Rho, città a pochi chilometri da Milano. Il nome con il quale firmo le mie poesie (o, come normalmente sottolineo, le mie “scribacchiate”) è “Nilodan” (diventato poi “Nilo” per gli amici di forum): un semplice, quasi banale rimescolamento delle lettere del cognome spingendomi ad adottarlo e a farlo dive
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!