Ancora mafia
Anche il cielo si chiude,
la terra da tempo
ha bevuto il sangue
dei morti.
Le bocche cucite
stringono la morsa.
Silenzio, solitudine
opprimono le anime libere.
Salgono i lamenti dalle piane.
Il lamento dei corvi
(oscuro presagio) ,
prima delle ombre
soffoca il cuore.
La pianta maligna
ha scavato la terra
con radici carnivore
fino alle profondità
delle montagne.
Contiamo i martiri
da troppo tempo.
©
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
Commenti (1)
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Zima19 ottobre 2007
in terra di Sicilia la mafia è radicata così nel profondo da strozzare le voci di chi vorrebbe essere libero... omertà si chiama ed è un male profondo! l'autrice, in questa sua, con versi metaforici ci fa entrare nell'oscurità e nel malessere che regna nellal sua terra!
