Richiesta di dolce morte
Prigioniero di me stesso
qui, legato a questo letto
non trovo più alcun diletto
nella vita. Di riflesso
lo cercherei nella morte:
fossero le mie per corte!
Non so se esista un aldilà
ma son stufo di sta vita:
la farei or or finita
in nome della libertà
Non ho alcuna sofferenza
ma soltanto in apparenza
grazie ai medicinali,
ma vorrei avere le ali;
dican che son tonto
ma io ho già visto il mio tramonto.
Or vedo la notte scura
di cui, io, ho tanta paura,
senza né luna né stelle
colpa delle bretelle
della vita. Già sette anni
che smisi i diurni miei panni,
sette senza movimento;
questa vita m'è un tormento!
Chiedo ora la dolce mote
che rende le mie ore più corte.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
B
Tutte le opere →
L'autore
Bertolotti Paolo Francesco
Sono nato nel 1980 in provincia di Torino, in Alta Valle Susa. Ho iniziato ad appassionarmi alla poesia intorno agli undici anni. La montagna, il mare e più in generale la natura sono le tematiche che mi sono più a cuore al principio. Insoddisfatto della mia poesia ho smesso di scrivere a sedici anni sotterrando la
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!