Suo eco
Nicolina Macari
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Questa stanchezza invernale
mi piega le palpebre
come un ramo di salice -sotto
il peso della neve - In obbedienza.
Io - non mento col cuore
perciò stringo un'alleanza di riverenza
con il verso - Suo eco.
Il che non è affatto strano
in quanto mi sono spezzata l'anima
più e più volte - nel saldo conforto.
È quello. Senz'altro è quello.
Che devo ancora lodare e ringraziare.
Con il bisogno che parli e mescoli
il silenzio di ogni battito - Per ricordarlo.
Per desiderarlo. Per amarlo.
E non invano mi partorisce il segnale
di un patto profondo -
come ali d'inchiostro - non invano...
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