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Sociale 20 ottobre 2007 · lettura 2 min · 1356 letture

Storia di pedofilia

B
Bertolotti Paolo Francesco 107 poesie pubblicate
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Seduta a terra in una stanza che è tanto larga, o abbastanza da sentirsi là tutta sola. Non v'è mano che la consola nella stanza senza finestra ove le portan la minestra ogni pasto. In “stanza bianca” v'è nulla: né sedia, né panca ove stare, se non a terra, mentre in sé la speranza afferra. Si fan largo mesti pensieri e ripensa al lontano ieri temendo un tremendo domani coprendo gli occhi con le mani e piangendo la propria angoscia: le toccheranno petto, coscia, e poi sempre più nell'intimo e non è mai solo un attimo. Ciò che più teme è il loro sguardo ma ha un importante traguardo: ritornar a nuova vita. Ma non in tre giorni è finita: dovette subire sevizie numerose, ma le amicizie le resero assai tenace, a tutto resister capace. In altro loco, lei vicino v'è almeno un altro bambino. Udiva sol pianti e ceffoni: questi solo, gli uditi suoni. In un angolo stava stesa con le orecchie tese in attesa l'arrivo di un'altra tortura. Per la loro età non matura fu una mentale turbolenza un'inaudita grande violenza. Venne filmata tutta nuda e la sua vergogna, cruda si fissò là, nella sua mente tra sguardi e risate di gente. Sguardi assai pieni di malizia, ma la polizia e giustizia seppero far il lor dovere.
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L'autore
Bertolotti Paolo Francesco

Sono nato nel 1980 in provincia di Torino, in Alta Valle Susa. Ho iniziato ad appassionarmi alla poesia intorno agli undici anni. La montagna, il mare e più in generale la natura sono le tematiche che mi sono più a cuore al principio. Insoddisfatto della mia poesia ho smesso di scrivere a sedici anni sotterrando la

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Commenti (1)

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M
Maria Francesca21 ottobre 2007

Storia di orrori in paesi” civili”.Il poeta la racconta con semplicità con l'anima congiunta al sentimento dei protagonisti. Denuncia di realtà vicine, del tormento di bambini, coraggiosa poesia, è un richiamo all'attenzione di tutti noi.