Olocausto
Ho attraversato lande di oscure prigioni
piegate dal delirio di un dolore lacerante,
nel silenzio atroce di un'apocalisse senza Dio,
nella mente travisata di belve senza onore.
Guardavo giardini interminabili di occhi senza lacrime
attraversare il buio di una porta rovente,
con le mani rattrappite rassegnate al martirio,
avevano le ali inginocchiate al cielo.
Vedevo le grida chiuse in fondo al cuore
strette forte all'anima perché non la potessero portare via,
nel gelido sferzare della notte di un ultimo viaggio,
oltre le mura di un tragico olocausto.
i passi cadenzati di scarponi minacciosi
li ho veduti arrancare sul cuore inerme di bambini stremati,
indifferenti agli occhi che chiedevano amore,
distanti da un cielo che piangeva immobile.
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L'autore
gianni manca
sono nato e vivo a Nuoro nel cuore della Sardegna scrivo da quando ero un ragazzino ma sono rimasto un dilettante,è una mia grande passione mettere sulla carta le mie emozioni,è l'unico mezzo per poterle esternare,spero di poter trasmettere in chi mi legge le stesse cose che io provo nello scriverle.
Commenti (1)
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e
emiliapoesie3928 gennaio 2017
forte, incisiva, commovente da conservare da far leggere figli nipoti, scritta in prima persona come testimoniano versi, da conservare come documento a tanto orrore che la storia ci racconta... una visione realistica a tanto dolore.