Strana legge il silenzio
Nicolina Macari
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A volte si rimane dentro come i mulini a vento
lo stesso cerchio - da sempre
in quello stato verticale fatto di respiri
con un peso e un peso - ancora
e l'anima avverte tutto il giro
a spartire l'essenza - senza che l'aria
sia pronta a coglierne
lo spiraglio - continuando l'ombroso velo.
Strana legge il silenzio
quando abita i punti di sospensione
e i seni nudi d'una poesia
- porta via la parola
di sogno e di resurrezione - porta via
la voce entro le fonde mani - e
il mio rovente cuore - al parto luminoso.
Si, strana legge il silenzio - mi distrae
da ciò che ammanta
mi distrae - da ciò che dice -
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