La mia Africa
Ho riposto la mia Africa
in un cantuccio di me:
ed esplodono antilopi e gazzelle
quando ti immagino in un colore d'ebano.
Una immaginaria savana si sovrappone
alle strade di Ibadan, piene di vita
e miseria e Dio veste i panni
di Oludunmare. La mia città natale
a volte scompare per insinuarsi
tra un grattacielo britannico
e il sole cocente delle spiagge di Levanto.
Oh, potessi trovarti qui adesso
coperta con i panni festanti della mia gente!
E camminare insieme tra leoni,
antilopi e giaguari, fino a perderci
nell'abbraccio eterno di Oludunmare.
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Commenti (1)
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Zima22 ottobre 2007
la nostalgia dell'autore è palpabile in questi versi che esplodono non solo di colori e di musiche, ma anche di ”rancore” verso una natura non più incontaminata... ammantata di palazzi tra i quali si respir aria di dominazione... mi è piaciuta!
