Una danza immobile
Nicolina Macari
377 poesie pubblicate
+ Segui

Posso parlare d'un grande dolore - e poi
trovare una pace che pronuncia il suo nome.
Dunque, da lasciarmi così positiva - e nel
voler dare fiducia, il cuore
poter essere un fiato rovente - che indora
dal profondo, mentre
una lacrima buona si ricompone - di ogni
certezza.
Tutto può accadere dentro la parola
se bastasse solo quella!
Ricordo invece un ago di fiele
che lacera le carni. Lo puoi capire - se c'è
qualcosa in te che fa memoria
a richiami che piegano le ginocchia - e a te
dovuti perché fiaccati da sguardi
alle nere insonnie della notte - s'annodano.
Posso scrivere sui fiori passi scalzi
o la via d'un rampicante d'alba - più rapido
delle labbra e poi avvicinare
quel biancore ai miei pensieri - ma io non lo so,
non lo so se aggrapparmi a questo.
Da me ci sono battiti di favole feroci
da poter a malapena camminare - hanno tutte
smarrito il lieto fine.
E comunque non importa, se devo vivere - crederò
di aver sognato una danza immobile -
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
