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Amore 5 febbraio 2017 · lettura 3 min · 2461 letture

Il bacio e le sue versioni

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gabriele vacca 162 poesie pubblicate
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Se pur passava un dì senza vederti futile mi sentivo, come un ramo secco e l'anima al demonio, pur di averti avrei venduto, pur di averti meco: nulla al mondo ripagava quei concerti di baci ardenti, da guarire un cieco. Ci incontravamo dopo l'imbrunire quando la gente ci scorgeva appena cauti, a non far brusio sentire e senza palesar troppo la scena: col tempo cresceva anche l'ardire e la foga rompeva ogni catena. Nel vicoletto pieno di cantucci testimone di baci appassionati e d'audaci carezze e arcane luci ci stringevamo tanto innamorati. Se al cinema passavamo la serata nello scenario languido intravisto ogni scena sembrava preparata per un dolce bacio a fuoco misto. Nel vasto giardino, sotto il pesco come due colombi innamorati dandoci baci, godevamo il fresco avidi solo d'amore e spensierati. Il bacio scaturito dall'amore è il miele che lubrifica la vita perché si da con il più forte ardore e a farlo sempre più esso t'invita. Il primo bacio, per natura arriva quando tu non te l'aspetti e d'improvviso inizia l'avventura godendo gli attimi più lieti e l'acerbo amore già matura pensando al giorno dei confetti. Il bacio conturbante se non sbaglio te lo stampa una donna affascinante: ti lascia sulla lingua come un taglio e nulla troverai più appassionante. A volte il bacio è furibondo quando la gelosia ti rode dentro pressi la bocca sul suo viso tondo ma al cuor non è cosi che si fa centro. Se ballando ti porge la sua guancia non palesarti troppo indifferente vedrai che dal bacio non si sgancia e diverrà più dolce ed avvincente. Si può baciare in tanti e tanti modi sulla fronte, oppure alla bermuda a pizzichillo, Francese, e alla bengodi: son sempre stimolanti, sulla pelle nuda ma in bocca, è quello che più godi e aberrante, rimane il bacio di giuda. Meglio sarebbe che non fosse nata se pensa che baciar sia cosa brutta non capirà che la persona amata affranta lascia e con la carne muta. Di baci non si vive il caso è già appurato e non si fa illusioni chi lo scrive ma se li vivi, tanto di guadagnato. Non ti scordare mai dei baci dati e pensa sempre pure ai baci suoi rivivere potrai quei tempi andati sognandoli più spesso che tu puoi: dopo rammenterai che son passati ma resteranno nei pensieri tuoi. I baci se li dan pure i vecchietti: senza vigor, ma ancor piacenti chissà se frugando nei cassetti ricordi troveran degli anni venti.
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L'autore
gabriele vacca

Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do

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