Il bacio e le sue versioni
Se pur passava un dì senza vederti
futile mi sentivo, come un ramo secco
e l'anima al demonio, pur di averti
avrei venduto, pur di averti meco:
nulla al mondo ripagava quei concerti
di baci ardenti, da guarire un cieco.
Ci incontravamo dopo l'imbrunire
quando la gente ci scorgeva appena
cauti, a non far brusio sentire
e senza palesar troppo la scena:
col tempo cresceva anche l'ardire
e la foga rompeva ogni catena.
Nel vicoletto pieno di cantucci
testimone di baci appassionati
e d'audaci carezze e arcane luci
ci stringevamo tanto innamorati.
Se al cinema passavamo la serata
nello scenario languido intravisto
ogni scena sembrava preparata
per un dolce bacio a fuoco misto.
Nel vasto giardino, sotto il pesco
come due colombi innamorati
dandoci baci, godevamo il fresco
avidi solo d'amore e spensierati.
Il bacio scaturito dall'amore
è il miele che lubrifica la vita
perché si da con il più forte ardore
e a farlo sempre più esso t'invita.
Il primo bacio, per natura
arriva quando tu non te l'aspetti
e d'improvviso inizia l'avventura
godendo gli attimi più lieti
e l'acerbo amore già matura
pensando al giorno dei confetti.
Il bacio conturbante se non sbaglio
te lo stampa una donna affascinante:
ti lascia sulla lingua come un taglio
e nulla troverai più appassionante.
A volte il bacio è furibondo
quando la gelosia ti rode dentro
pressi la bocca sul suo viso tondo
ma al cuor non è cosi che si fa centro.
Se ballando ti porge la sua guancia
non palesarti troppo indifferente
vedrai che dal bacio non si sgancia
e diverrà più dolce ed avvincente.
Si può baciare in tanti e tanti modi
sulla fronte, oppure alla bermuda
a pizzichillo, Francese, e alla bengodi:
son sempre stimolanti, sulla pelle nuda
ma in bocca, è quello che più godi
e aberrante, rimane il bacio di giuda.
Meglio sarebbe che non fosse nata
se pensa che baciar sia cosa brutta
non capirà che la persona amata
affranta lascia e con la carne muta.
Di baci non si vive
il caso è già appurato
e non si fa illusioni chi lo scrive
ma se li vivi, tanto di guadagnato.
Non ti scordare mai dei baci dati
e pensa sempre pure ai baci suoi
rivivere potrai quei tempi andati
sognandoli più spesso che tu puoi:
dopo rammenterai che son passati
ma resteranno nei pensieri tuoi.
I baci se li dan pure i vecchietti:
senza vigor, ma ancor piacenti
chissà se frugando nei cassetti
ricordi troveran degli anni venti.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
g
Tutte le opere →
L'autore
gabriele vacca
Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!