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Natura 10 febbraio 2017 · lettura 4 min · 799 letture

I venti

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gabriele vacca 162 poesie pubblicate
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E' da nord est che soffia la Tramontana sferzante perché dai monti quel vento ha scelto di spirare: persiste, tanto violento sui dirupi e sulla piana: fa indossare il giubbone e il cappuccio di lana quando vuol turbinare: e l'ago della bussola rivolto a Tramontana indica la strada da pigliare. Da quel punto cardinale in direzione del polo non viene mai da solo il forte vento glaciale: ma da Borea, Bora, Rovaio e Aquilone accompagnato sferza i borghi della piana: per affrontar la buriana i vecchi con l'ombrello si fanno la gincana. Primo descritto è vento principale il secondo è chiamato mezzo vento che solleva alquanto la sottana: gli altri fan parte delle quarte che puntuali si alternano a soffiare: ora è più forte il suo lamento e conduce rintocchi di campana: e sotto le coperte in questa notte da lupi mi vado a riscaldare. Onore a questo vento cosi chiamato, Greco che dall'Ateneo ci porta i misteri dell'antica Atene: esso viene dall'est e attraversando il mare di umidità fa spreco: accompagnato fa Grecale Garigliano e Schiavo afoso ed improvviso viene: dal punto di partenza fra Tramontana e Levante col mare Egeo di sbieco valica la frastagliata Grecia fuggendo verso l'occidente ed ogni tanto vede le sirene. Se guardo in quel versante mi trovo giusto di fronte al vento di Levante: spesso fa mareggiate enormi quando soffia spossante: parte da dove nasce il sole e arriva laddove esso è calante: si porta dietro, Eolo e Altino Solano, Apeliote e Volturno: son tanti e son di peso perciò spirano a turno: dall'est, con forza dominante viene, portandoci i saluti dall'oriente affascinante. Dallo stesso punto cardinale proviene il fastidioso e sgradevole vento di scirocco: da oriente soffia, noioso e un manto afoso sfoggia: al terzo giorno, in omaggio porta leggera pioggia: seco trascina Eolo e Noto per fare un po' di ritocco dopo che sulla riva ha fatto un sentiero tortuoso: dall'Asia, in Palestina e Fenicia soffiando sempre impetuoso si allarga ancora un poco in Mesopotamia e Assiria e fugge facendo il nostro mare ondoso. Ostro è un vento conosciuto per le sue doti eccezionali: esso viene da sud ma si può dir da mezzogiorno son due termini uguali: se tu lo guardi in faccia ti trovi d'improvviso verso gli antartici locali: e prima che schiaffeggi il viso adorno di monili banali bacia l'Africa del nord insieme ad Austro, Focara e Fusiano pregni di sale, e fanno l'aria come se uscisse da forni colossali. Non che sia tanto gradito il Libeccio, questo è certo: viene dalla Libia col suo manto sollevando la sabbia nel deserto: quando attraversa il nostro mare di nubi, addensa il cielo scoperto: anch'esso viene sempre rinforzato facendo Etesia ed Africo soffiare e Garbino, quando tira infuriato non è proprio un concerto: tieniti all'erta marinaro perché il vento è incerto porterà nuvole pesati e un cielo molto coperto. Ora riposo un po' la mente col venticello gradito che viene da ponente: esso arriva dal sito dove tramonta il sole quando sembra impotente nei tramonti, cogliendo le viole ancor fissati nella nostra mente: coi tre scudieri, Coro, Zefiro e Favonio, allegramente rende piacevole il respiro passando, quasi a volo radente. L'ultimo ad arrivare fu l'impetuoso Maestro utile e molto atteso dai braccianti sull'aia per separare il grano dalla pula sollevando il canestro: soffia infuriato nella baia e quando gli vien l'estro sferza la faccia bella e gaia: dalle Alpi al Peloro col capestro Maestrale e Traversone appaia oscillando il ginestro: sulla splendida plaia benvenuto Maestro. Uno dei venti più noti dell'opposto emisfero oltre al periodico Monsone è il cosiddetto Aliseo: soffia costantemente e a dire il vero tira come un ciclone fuggendo sulle piste per terre boreali e tropicali mari sibilando furioso per sentirsi più fiero: e passa potente e maestoso come un rapace sparviero godendo bellezze naturali da occhio umano mai viste.
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L'autore
gabriele vacca

Gabriele Vacca è nato a Villamar pr. di Cagliari nel lontano 07 07 1934, ha frequentato la scuola d'obbligo con ottimi voti. Da 11 a 13 anni ha fatto il manovale nell'edilizia, poi ha praticato per 4 anni la bottega per mobili su misura, diventando un affidabile mobiliere. All'età di 27 anni ha emigrato in Svizzera, do

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