Mille vite
Mi insinuo tra
le piaghe
del nostro castello
di sicurezze
navigo tra bacilli costruttivi
e demoni iperattivi
sogno le notti
senza il cielo
e le stelle raminghe
e in fondo nelle
mille vite
d'un uomo
io credo
nelle menti diperse io cerco conforto
ghiaccio
tra i lapilli cenerei
io mi dimeno
straccio le certezze
e le innalzo a te
in eburnee stanze
ballo la morte
e poi rido, gioco
canto e godo..
torturo la mente
con la illusa speranza
come il sorriso in una pozza
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Commenti (1)
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F
Francesca Coppola23 ottobre 2007
la scelta di portare il testo tutto a destra la trovo infelice, probabilmente avrebbe giovato limpostazione centrale. La chiusa non la capisco in conformità al testo o forse non è idonea.