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Donne 18 febbraio 2017 · lettura 1 min · 2661 letture

Venere d'ebano

Eleonora Capomastro Orofino 35 poesie pubblicate
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Nell'ora più calda la calma apparente. D' improvviso due serpi guizzanti laddove prima giurai non aver visto niente. Lo credetti un miraggio scherzo del sole cocente. La scrutai in silenzio senza nulla dire poiché una sola parola avrebbe l'incanto fatto sparire. Eran gli indomiti occhi della venere nascente danzavano all'orizzonte sull'arena rovente. Bellezza aspra e selvaggia come una scogliera nuda e tagliente. Nessun fronzolo il tutto o il niente. Incorrotta vergine di superfluità sguarnita visione sì tale da non macchiare con le dita. Ai miei occhi diventavi regina inconsapevolmente. Solcando mari di sabbia con un'anfora in testa ed in fronte un diadema di sudore lucente. Tutto ciò che avevo divenne niente ogni certezza azzerata dalla tua semplicità disarmante.
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Eleonora Capomastro Orofino
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