Divini capricci
Stefano Figoli
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Forse non vi è alcuna verità
in tutto ciò che gira attorno,
forse è un illusorio inganno
il dissiparsi rapido di ogni istante,
ma questa vita
non è forse altro
che un supremo abbaglio,
un complicato sogno
di un superbo e supponente volere.
Forse la vita
è davvero quell'eterno sospiro,
quell'estremo bisogno
che ti aggroviglia
e domina
ogni tuo intenso ed estremo momento.
La vita è tono, altezza, intensità,
energia, vigore e morte.
La vita è tutto e nulla.
E' l'istante supremo
e l'ingannevole giorno,
è l'esplorare riprovevole del nostro animo
e la disillusa comprensione del tutto.
E noi
come stanche e solitarie barche
che ascoltano il dolce dondolio
di venti rapidi e altezzosi,
lasciamo
che una suprema intenzione
decreti e imponga
l'ambiguo destino
dei nostri audaci e disinvolti capricci.
©
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L'autore
Stefano Figoli
Un mio caro concittadino un certo Fabrizio De Andrè disse che chi continua a scrivere poesie è un genio o un cretino. Bisognerebbe chiedere a colui che ha scritto poesie sotto forma musicale cosa ne pensa di chi inizia a scrivere poesie ( se così vogliamo chiamarle ) dopo un po' di anni di vita su questo nostro pianeta
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