Elogio al silenzio
Stefano Figoli
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Fermati, ti supplico, un solo istante.
Ascolta.
Dove si posa?
Dove sosta
quella spontanea ed unica esperienza
che i nostri cuori
non vogliono
e non riescono a percepire?
Il silenzio
è quell'unico
sordo rimbombo
che fuoriesce
dalla profonda intimità
della terra
e che attraversa
e lambisce laconico
i muri,
le stanze
ed entra
come un uragano
nelle nostre affrettate esistenze.
Il silenzio è suono,
è la voce immensa dell'universo,
è quell'esperienza originale e primitiva
che tanto ci spaventa
e da cui proviene l'umanità intera.
Il silenzio
è l'ascoltare noi stessi
e nell'ascoltare noi stessi
udiremo
la voce
ed il soave canto
di Dio.
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L'autore
Stefano Figoli
Un mio caro concittadino un certo Fabrizio De Andrè disse che chi continua a scrivere poesie è un genio o un cretino. Bisognerebbe chiedere a colui che ha scritto poesie sotto forma musicale cosa ne pensa di chi inizia a scrivere poesie ( se così vogliamo chiamarle ) dopo un po' di anni di vita su questo nostro pianeta
Commenti (1)
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Antonella Garzonio7 marzo 2017
Ben espresso il concetto di silenzio e l'importanza di ascoltare la nostra intimità.Limpidi e meditativi questi versi egregiamente resi con alta ispirazione poetica dal bravo autore.

