La condanna

Mentre ondeggiava
tra increspati pensieri
e battiti accelerati
occhio scrutava attento.
Cosa cercavi
nei meandri oscuri
come la tua esistenza.
Dove giace il buio
non troverai luce
se non purificherai la tua anima
colma d’odio e rancore.
Hai forse scordato lo schiocco della tua frusta,
colpiva e lacerava inesorabilmente.
Per te erano bestie da soma,
se non eseguivano i tuoi ordini
dovevi punirli.
La bestia immonda eri tu
sghignazzavi alla vista del sangue,
ti eccitavi mentre il povero schiavo giaceva
come un tappeto battuto e calpestato.
Non vedevi quelle chiazze rosso rubino
che si mescolavano alle sue lacrime
cristallizzandosi come il tuo orrendo ghigno.
Lui non avrà più paura,
sarai tu ad averla
ti attenderà l’inferno per l’eternità,
non avrai scampo
sarà la tua condanna.
©
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L'autore
genoveffa frau
Amo scrivere,amo la natura e ciò che la compone tento di trasmettere le mie emozioni,sono impulsiva e questo è il mio più grande difetto. Ho tanto da imparare se mi rimarrà tempo, scrivo tanto perchè ho la sensazione di non averne.
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