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Natura 5 marzo 2017 · lettura 2 min · 3044 letture

La terra dei mandorli e pistacchi

Giuseppe Vullo 28 poesie pubblicate
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Su una collina giaceva il mio paese, di fronte alla dorica Agrigento. Allora non c’erano stipendi a fine mese... vivevamo con pasta e pane di frumento! La vita scorreva lenta e poche spese, ma eravamo sempre in gran fermento! Sognavamo altri lidi ed altre sponde, soleva volare alto ogni ragazzo favarese, con voli pindarici ci cullavamo tra le onde! Allora i carusi di san Calò, riuniti nella banda, tanta strada a piedi per andarcene alla standa! Salivamo la collina con il sole ed i templi dentro agli occhi. Da villa Gibilaro, via Imera, via Atenea noi ragazzin ci andavamo rincorrendo! Nelle campagne e nella valle, sentivamo il profumo, di mandorli e pistacchi! Ma adesso che abbiamo soldi e potere sulle cose, adesso che sazi siam, ma dentro vecchi svaniscono oramai i sogni e le grandi attese, dolce è però il ricordo dei mandorli e pistacchi! Preceduti da illustri letterati, Sciascia, Russello e Pirandello, giovanissimi partimmo alla volta di Palermo; con la speranza in cuor come un fardello! Adesso che il cammin è un po’ malfermo, il ricordo dei mandorli e pistacchi e perduta gioventù è ancor più bello!!
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Bellissima poesia ricordo di gioventù (Gabriella Giusti)

Grazie la mia infanzia nel borgo natio, G. Giusti (Giuseppe Vullo)

Commenti (9)

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Giacomo Scimonelli5 marzo 2017

Quando leggo Poesie che trattano di ricordi lontani è inevitabile per me commuovermi... ricordi giovanili che adesso assumono un sapore diverso... l'autore parla della propria gioventù non facile per chi viveva in un paesino siciliano povero ma ricco di principi morali... era bello poter sognare un futuro diverso respirando l'aria pulita tra i profumi di mandorli e pistacchi... non si vedeva l'ora di recarsi a Palermo per poter riscrivere il proprio destino... e adesso che la vita è più agiata la commozione prende il sopravvento per quella spensieratezza lontana... sogni e speranza erano legittimi ma nel cuore e nell'anima mancano tanto quelle emozioni... bellissima Poesia... sia per contenuti che per lo stile...

Il profumo di mandorli e pistacchi rimasto nel cuore a suscitare bei ricordi della fanciullezza, dove la gente viveva con poco e apprezzava quel che la vita dava... ma la speranza di un futuro migliore serpeggiava tra quei profumi di mandorli e pistacchi che inebriavano la valle. Oggi che tutto abbonda... sembra che tutto stanchi... Belle immagini e riflessioni in questa bella poesia!

Alberto De Matteis5 marzo 2017

Sono ricordi di gioventù che con tanta e dolce nostalgia ritornano nel cuore e nella mente del valente Autore. Rimane ancora impresso quel profumo di mandorli e pistacchi e la semplicità e spontaneità della vita d'un piccolo paese di provincia, ricco però di bellezze naturali, artistiche ed umane. È una lirica, questa, dove accanto alla inevitabile nostalgia si avverte uno stacco netto tra un prima e un dopo, ed è estremamente encomiabile come il bravo Autore sappia trasmettere le sue sensazioni ed emozioni al lettore. Un elogio sincero anche per la passione che mette nell'esporre simili tematiche molto care allo stesso. Bravo e complimenti.

F
Franca Mugittu6 marzo 2017

Lirica nostalgica, ricca di immagini, sensazioni, profumi... il poeta descrive con sapienti parole e immagini una realtà tipica dei nostri piccoli paesi quando la comunione, reciprocità e la pacifica convivenza erano valori fondamentali, sempre presenti come il profumo dei mandorli in fiore. Elogio al poeta

Donato Leo6 marzo 2017

Che nostalgia leggere questi versi che profumano di grande semplicità. Nella mente del poeta sono rimasti quei ricordi di gioventù che difficilmente si possono cancellare. Oggi le cose sono cambiate in peggio... rimane però nelle narici dei giovani del tempo, il profumo del mandorlo in fiore e del pistacchio. Bravo.-

e
emiliapoesie396 marzo 2017

ricordi che affiorano con il profumo dei mandorli e dei pistacchi in fiore e ci prendono per mano indietreggiando di molti anni quando speranzosi sognavamo un modo migliore, ma felici di quello che avevamo, oggi che molto abbiamo siamo meno sereni.

Franco Scarpa9 marzo 2017

In questi versi i ricordi d'infanzia appaiono in un susseguirsi di immagini e sensazioni che definirei davvero unico nel suo genere. È da liriche come questa che si percepisce l'intimo legame dell'autore alla sua terra; unica a fargli rievocare l'adolescenza nel profumo dei mandorli e pistacchi. Piaciuta moltissimo per il verseggio e la sua raffinatezza.

Vaibhava das Vito Parisi24 novembre 2017

"Nell’arco dell’età di giovin ora, meditavo, felice e conoscente, nell’amica Bontà, Che ognun rincuora..."

Marinella Fois24 novembre 2017

nostalgici ricordi d’infanzia, profumi di mandorli e pistacchi e l’innocenza a rallegrare la valle. belle immagini che emozionano, e trascinano il lettore. Plauso al poeta.