Senza titolo
A trovar l'amore di dio conduce
lo nonno caro a quel gran pianista
ch'ebbe di tisi vita e morte truce
ma di tanto amor ne note lista
suo etterno canto tra suoi levi tasti
ch'amor di dio fa pensar ch'assista.
"Fridrigo - fo a lui - quando dio abiurasti
che i russi distrussero tua casa
per quel tuo piano pel ciel tuonasti
di quello studio magno che s'intasa
per sinistra leve e per destra l canto
che dio per note tende e par dissuada,
e dal final che metti tuo d'infranto
cuore per dio chiedi ben tua vendetta
però che nel tremor vivo incanto.
Pensa tu quanto etternità alletta
lo spirto mio 'sì ch'io per noi la cerco
per quei che'l canto leve mio balbetta.
Ben vedi che destin crudele alterco
nel mondo vince 'l male e l'ingiusto
del demonio par privato a suo sterco
poria cambiare andazzo e pur gusto
de l'omo novello viver etterno
che 'l mondo cambiaria ne suo trambusto
e fia pace d'amor perfin fraterno
lo cammino nostro in nostro andare
così cerco 'l cammin d'esto quaderno".
"Frate - fa lui - d'etterno 'l dimandare
parmi ben bene pel mondo bestemmia
per tutto de genti lo grosso mare
che i pravi faria di quel vendemmia.
Senza timor di morte fia 'l mondo casa
d'ogne mal ben doppio di quel ch'accade.
Per l'omo non sta tempo che rincasa
l'etterno stare ch'ancora non è pronto.
Pero' credo ben ben ch'el tuo dissuada."
"Frate - fo a lui - penso ch'ignavo tonto
necesse di tal luce a farse forte
che 'l suo tremar vedaria tramonto
per lui saria di buono grado sorte
che trovasse luce a posar bandiera
e cercar lo bene obliando morte.
Pur lo crudel de natura foriera
senza timor di morte saria agnello
'sì 'l mondo avria per ben d'altra carriera
e tal pensier parmi 'sì tanto bello
ch'in versi 'l metto e spero 'l canto
sarà di buon intenti buon castello.
Invero l'omo crudel sta 'sì 'l santo
molto raro tra genti che per lo fondo
meno è cattivo e questo è vanto
più credo atterri l'ignavo 'l mondo
per non opporre dito a quel male
però che pare invitto a suo raffronto.
L'ignavo passa vita come animale
per mille pose tristo e sballottato
ma quest'è 'sì fasullo all'immortale.
Quand'avrà di morte l'omo liberato
sarà per lui principio di salvezza
che nulla fermerà 'l suo risultato.
Tal saran le genti di lor prodezza
che sarà questo mondo un paradiso
e questo credo io per ben fermezza".
Questo dissi ma 'l grande parve inviso.
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