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Introspezione 6 marzo 2017 · lettura 3 min · 985 letture

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enrico bolgan 5 poesie pubblicate
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A trovar l'amore di dio conduce lo nonno caro a quel gran pianista ch'ebbe di tisi vita e morte truce ma di tanto amor ne note lista suo etterno canto tra suoi levi tasti ch'amor di dio fa pensar ch'assista. "Fridrigo - fo a lui - quando dio abiurasti che i russi distrussero tua casa per quel tuo piano pel ciel tuonasti di quello studio magno che s'intasa per sinistra leve e per destra l canto che dio per note tende e par dissuada, e dal final che metti tuo d'infranto cuore per dio chiedi ben tua vendetta però che nel tremor vivo incanto. Pensa tu quanto etternità alletta lo spirto mio 'sì ch'io per noi la cerco per quei che'l canto leve mio balbetta. Ben vedi che destin crudele alterco nel mondo vince 'l male e l'ingiusto del demonio par privato a suo sterco poria cambiare andazzo e pur gusto de l'omo novello viver etterno che 'l mondo cambiaria ne suo trambusto e fia pace d'amor perfin fraterno lo cammino nostro in nostro andare così cerco 'l cammin d'esto quaderno". "Frate - fa lui - d'etterno 'l dimandare parmi ben bene pel mondo bestemmia per tutto de genti lo grosso mare che i pravi faria di quel vendemmia. Senza timor di morte fia 'l mondo casa d'ogne mal ben doppio di quel ch'accade. Per l'omo non sta tempo che rincasa l'etterno stare ch'ancora non è pronto. Pero' credo ben ben ch'el tuo dissuada." "Frate - fo a lui - penso ch'ignavo tonto necesse di tal luce a farse forte che 'l suo tremar vedaria tramonto per lui saria di buono grado sorte che trovasse luce a posar bandiera e cercar lo bene obliando morte. Pur lo crudel de natura foriera senza timor di morte saria agnello 'sì 'l mondo avria per ben d'altra carriera e tal pensier parmi 'sì tanto bello ch'in versi 'l metto e spero 'l canto sarà di buon intenti buon castello. Invero l'omo crudel sta 'sì 'l santo molto raro tra genti che per lo fondo meno è cattivo e questo è vanto più credo atterri l'ignavo 'l mondo per non opporre dito a quel male però che pare invitto a suo raffronto. L'ignavo passa vita come animale per mille pose tristo e sballottato ma quest'è 'sì fasullo all'immortale. Quand'avrà di morte l'omo liberato sarà per lui principio di salvezza che nulla fermerà 'l suo risultato. Tal saran le genti di lor prodezza che sarà questo mondo un paradiso e questo credo io per ben fermezza". Questo dissi ma 'l grande parve inviso.
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